Un ecomuseo che unisce il fiume al territorio

Scritto il 30/07/2021
da Luca Sala


Il costante impegno e l’incessante attenzione per la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico del nostro paese da parte dell’Amministrazione Comunale è sotto gli occhi di tutti. Facciate in scena in alcuni dei luoghi simbolo di Rivolta ma non sempre accessibili, la collaborazione con la Pro Loco, Rivolta d’Arte, l’ampia sezione dedicata al Comune di Rivolta d’Adda sul sito “Turismo Crema”, gli eventi organizzati insieme all’associazione “Pianura da scoprire”, la partecipazione alle giornate FAI di Primavera con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole, i numerosi progetti organizzati insieme al Parco Adda Sud, solo per citarne alcuni. Il dato da cui partire difficilmente contestabile è che questa Amministrazione ha lavorato bene, ma la domanda che comunque ci ripetevamo nel corso delle riunioni di uno dei nostri gruppi di lavoro erano sempre le stesse: Come potremmo rendere Rivolta attraente dal punto di vista turistico? Perché un turista dovrebbe recarsi a Rivolta? Come potremmo creare un percorso che unisca tutto quello che il nostro territorio ha da offrire, sia dal punto di vista naturalistico che dal punto di vista storico, artistico e culturale? La risposta che ci siamo dati e sulla quale stiamo lavorando è di partire dall’Adda, e realizzare un ecomuseo diffuso che dia la possibilità ai rivoltani di vivere il nostro fiume e permetta ai turisti di scoprire i fantastici luoghi del nostro territorio. Una cintura verde che avvolga Rivolta e porti sia noi residenti, che spesso sottovalutiamo o diamo per scontato le bellezze del territorio, che il turista che sceglie di passare una giornata a Rivolta dal fiume verso le architetture del centro storico e della campagna circostante attraverso i parchi e le aree verdi. Riappropriamoci dei nostri luoghi, viviamo i parchi, realizziamo opere che permettano a noi ragazzi di divertirci e allo stesso modo di prendercene cura, perché sono convinto che un luogo vissuto da chi ce l’ha a cuore possa diventare un luogo più curato, più pulito e meno bersaglio di atti vandalici.  Questa è la direzione in cui vogliamo andare e posso dire che daremo il massimo per arrivarci.